La vera storia del panetùn

Il panettone è il dolce tipico delle feste di Natale, per tradizione milanese ma ormai da decenni diffusissimo in tutta Italia e anche nel mondo. Secondo una recente classifica dei migliori panettoni, i primi posti sarebbero occupati da pasticceri pugliesi e siciliani! Gli stilisti Dolce e Gabbana hanno creato una linea di panettoni realizzati da famosi pasticceri siciliani . Tifosissimi dell’Inter, hanno voluto omaggiare la città meneghina con il loro panettone rivisitato con i prodotti tipici della Sicilia: pistacchi, arance, cioccolato di Modica……

Ma come e quando è nato il panetùn ?

Ci sono varie leggende legate alla sua storia. Ecco le più’ conosciute:

Siamo nel 1400. Messere Ulivo degli Atellani, nobile, è innamorato di Adalgisa, popolana, figlia di un panettiere. Per fare colpo su di lei si finge pasticcere, mescola farina, burro, uvette, miele e voilà, creato il panettone e lei cade tra le sue braccia!

Altra versione, siamo sempre nel 1400: Toni, il cuoco di Ludovico il Moro, durante il cenone di Natale al castello Sforzesco, brucia il dolce. Disperato, non sapendo cosa fare, inforna quel poco di farina avanzata e mescolata con ciò’ che trova nella dispensa, uva passa, miele e burro. Dopo averlo servito in tavola, si fa il segno della croce aspettando la reazione dei commensali. Entusiasmo alle stelle, il pan de Toni è proprio una delizia. Da quel momento in poi questo sarà il dolce servito sulle tavole di tutti i nobili milanesi.

Il 3 febbraio a Milano, per festeggiare San Biagio che è il protettore delle gole e del naso, si porta in tavola un pezzo di panettone messo da parte a Natale. Quest’anno, vista la pandemia e in attesa del vaccino, a Natale ricordiamoci di mettere da parte una bella fetta di panettone, chissà che così riusciamo a scongiurare l’attacco del virus!